La ragazza con i capelli blu

Quel giorno, mentre mangiava goffamente il suo croissant all’albicocca, mi confessò che si era tinta di blu perché non le piaceva confondersi con la folla. Voleva essere trovata, come quando la guida turistica in testa al gruppo alza l’ombrello. Lei voleva essere l’ombrello.
Io ti ho trovata, le dissi, e lei poco educatamente si mise a ridere, coprendosi la bocca con una mano per evitare una pioggia di briciole. Non aveva però tutti i torti, visto che ero inciampato nella sua grossa valigia scendendo dal treno. Ero distratto dai suoi capelli, e poi dal suo viso, e poi dalla maglia senza maniche che indossava pur essendo novembre. Si era sdebitata offrendomi la colazione, ecco tutto.
Mi parlò di lei come si fa spesso con gli sconosciuti. È un po’ come parlare da soli, ugualmente intimo, ma meno triste.
Io però dovevo andare. Il tempo e il mondo da questo punto di vista non aiutano i rapporti umani.
Mi accompagnò fino alla fermata della metropolitana e io mi offrii di portarle la valigia, ma più che cortesia era una precauzione per non inciamparci una seconda volta.
Mi salutò con una stretta di mano, come fra uomini d’affari, e si allontanò guardando all’insù.
La vedevo da lontano, come un ombrello.

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8 risposte a “La ragazza con i capelli blu

  1. Sei mitico! No hai strappato ancora un sorriso e anche un’idea…
    visto che proprio in questo preciso momento sono dalla parrucchiera
    Seduta in poltrona
    Pronta x un nuovo look…

Dimmi quello che ti passa per la testa.

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