Non dirsi addio

Erano andati tutti via.
Fuori, le loro orme erano già scomparse sotto il manto della neve che continuava a cadere, incessante. Seduti al tavolo eravamo rimasti solo noi.
“E così” dissi, con calma studiata, prendendo un ultimo sorso dal bicchiere davanti a me, “parti”.
Posai il bicchiere e ripresi in mano la sigaretta, che per qualche istante era finita a fare compagnia alle altre nel posacenere, e tirai una boccata, lenta, sospirata, sprofondando la schiena nella panchina di legno, in attesa.
L’attesa non durò a lungo. Lei guardò interessata il soffitto qualche secondo, giocherellando con la collana con una mano e muovendo le dita dell’altra sul tavolo unto, come a voler scrivere qualcosa.
“Sì”, fu un sussurro, seguito da altre parole, pronunciate guardando altrove “però torno”.
La guardai, e, cogliendo il suo stupore, sorrisi. Io sapevo benissimo che non era così. La verità era nei suoi occhi, era nelle volute di fumo che lente salivano a formare una nebbia sul soffitto, era cristallizzata nei fiocchi di neve che continuavano a scendere, incessanti.

 

Annunci

5 risposte a “Non dirsi addio

  1. Non so. Non riesco mai ad apprezzare questi stralci di drammaticità. Se non sono affezionato ai personaggi non mi rattristo a dovere…

  2. eh, potrei sentirmi offesa da tanta mancanza di affetto! Comunque sì, il fumo ha spiazzato anche, mentre il tavolo unto mi ha riportata alla realtà 😀

Dimmi quello che ti passa per la testa.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...