Ladri di biciclette

Questa ve la devo raccontare, ma sarò breve perché voglio andare a letto e prima di farlo voglio anche leggere un po’.

Io e mia sorella siamo diversi in molti modi, che ora non starò ad elencare. Uno di questi è che io ho fiducia nel prossimo, ma la bicicletta la tengo in garage; lei al contrario fiducia nel prossimo non ce l’ha, e la bicicletta la lascia fuori incatenata.
Bene, tempo qualche mese fa, un giovane e spiantato mascalzone del luogo aveva provato a sottrarle il prezioso oggetto*, prendendolo in prestito all’esterno del suo luogo di lavoro proprio poco prima che lei uscisse. Il mariolo è stato inseguito dal premiato trio figlia-madre-zia, raggiunto, circondato, subissato di verbali atrocità, e lasciato a piedi. Dopo questo episodio, si potrebbe pensare che una persona stia più attenta a dove parcheggia la bicicletta, e che magari non si fidi troppo a lasciarla all’aperto, seppur legata (soprattutto quando noialtri abbiamo un sì spazioso garage).
Invece no.
Sabato sera, il misfatto si ripete. Del nero e lucido mezzo a due ruote non rimane che il ricordo di felici pomeriggi di sole, con il vento fra i capelli e la borsa gettata nel cestino. Nel  cuore della mia pettoruta consanguinea si fa strada la rabbia e l’umore nero governa il suo weekend.
Tutto è perduto, pensa persino di andare dai Carabinieri (quelli di Altedo non differiscono molto dal commissario Winchester dei Simpson), ma accade il miracolo. Passando in macchina per errore in una strada che non avrebbe dovuto fare, la vede, lì, scintillante, davanti a un fornaio. Come una furia entra nel negozio, scagliando metaforiche pietre sul vile peccatore che aveva osato rubare la sua* bicicletta, fino a che non le dicono che era lì da domenica mattina. In pratica, l’Arsenio Lupin dei velocipedi l’aveva usata per farci un chilometro scarso.
E così, furto scongiurato per la seconda volta.

Sapete, tutto questo mi fa pensare che la mia sfortuna non sia genetica, ma che affondi le sue radici nel Cosmo.
Anche se la mia, di bicicletta, in dodici anni non l’hanno rubata nemmeno una volta.

*Sarebbe d’uopo menzionare che la bicicletta in questione appartiene a mia madre.

 

Annunci

2 risposte a “Ladri di biciclette

  1. Negl’anni in cui mio fratello era più giovane, e “barcaiolo” doc, usava prendere in prestito una qualsiasi bicicletta e abbandonarla semplicemente a destinazione. Una sorta di inconsapevole bike sharing.

Dimmi quello che ti passa per la testa.

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...